Caratteristiche

Pukulan vuole dire colpire.
Questa è la caratteristica costante dell'arte. Colpire mantenendo costantemente l'iniziativa.
Per spiegare questo concetto i praticanti usano due motti che bene rendono la filosofia dell’arte: “al batter d’occhi”: intendendo la necessità di colpire quando l’aggressore batte le ciglia e “prima colpisci, poi chiedi”.
L'idea di attendere che l’avversario attacchi non fa parte della filosofia dell’arte.

Gli spostamenti (Langka) sono molto importanti, rapidi e caratterizzati da angoli geometrici.
Ci si muove sempre con uno scopo, seguendo la regola di “un passo un colpo” e ogni colpo è pensato per recare il massimo dei danni possibili all'aggressore.

Le armi preferite sono le nocche, i gomiti, le tibie, ma è permesso colpire in qualunque modo.
I colpi e le tecniche sono dirette, percorrendo sempre la via più breve.
I pugni e le gomitate sono dirette alla parte superiore del corpo dell’avversario, mentre i calci e le ginocchiate sono dedicate alla sezione inferiore, senza soluzione di continuità e come se si stesse semplicemente camminando nell'avversario.

Primario obiettivo è anticipare sistematicamente, chiudendo la distanza e combattendo in modo ravvicinato.
Si cerca e si ruba continuamente lo spazio dell’avversario, togliedogli il terreno.
Si “entra” colpendolo e destabilizzandolo, costringendolo a cercare stabilità ed equilibrio….
E mentre è intento a farlo, si continua a colpirlo.

Gli arti superiori e inferiori lavorano in sintonia ed una tecnica è causa ed effetto dell'altra.
Si sfrutta qualunque movimento per colpire.
Mentre un arto carica il colpo l’altro colpisce per poi colpire anche mentre ritorna in posizione. Nulla va sprecato.

Il Pukulan non nasce per il combattimento sportivo, tantomeno si occupa di Difesa Personale (Bela Diri).
Gli attacchi sono mirati, semplici, diretti e spingono all'uso del massimo dell'aggressività e della determinazione per concludere la disputa.
Ci si focalizza sempre sull’intero corpo avversario e tutto è un unico flusso di tecniche.

I praticanti sono soliti dire che quando si pratica Pukulan... qualcosa cambia.
Lo sguardo, i movimenti, l'atteggiamento mentale, le espressioni, le reazioni, la soglia del dolore. Tutto cambia.
Ogni sessione di allenamento è intensa come se fosse l'ultima e questa è l'unica via per imparare il Pukulan.